LATINA – 21 MAG –  La fabbrica della Plasmon-Heinz di Latina
non chiude, non licenzia e non prevede piu’ esuberi di massa.
Questo pomeriggio ministero dello Sviluppo economico, Regione
Lazio e azienda hanno firmato una lettera d’intenti per
avviare la produzione di prodotti innovativi, come gli alimenti
funzionalizzati, che potra’ evitate lo stop all’impianto ed una
pesante ricaduta in termini di esuberi per circa 95 lavoratori.
L’accordo e’ stato presentato al Mise dal ministro Carlo
Calenda, dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e
dai rappresentanti dell’azienda Heinz-Plasmon. “Questo accordo-
ha spiegato il ministro uscente- nasce dal tavolo per Roma. C’era
una problematica di esuberi: ora da un lato gestiamo con
l’azienda gli esuberi e dall’altra offriamo un’opportunita’ di
sviluppo dell’azienda con un investimento in ricerca, sviluppo e
produzione sul sito di Latina e su quello di Napoli. L’azienda
ora si accinge a portare all’attenzione del board americano
questo accordo che noi siamo disposti a finanziare con un
contratto di sviluppo di tipo ‘fast track’. Una cosa molto
importante per Latina perche’ si tratta di un investimento
qualificato”.
In pratica la Plasmon, se tutte le tessere del puzzle andranno
al loro posto, avviera’ nella fabbrica di Latina la produzione di
alimenti innovativi per sganciarsi dal ‘baby food’, settore che
si sta contraendo nel nostro Paese a causa della riduzione delle
nascite