Lazio – Bilancio, Abbruzzese: “Fondo per le vittime di malasanità”

LAZIO – 04 AGO – “Ho presentato, insieme agli altri colleghi del gruppo Forza Italia Aurigemma, Palozzi e Simeone un importante emendamento al collegato di bilancio, in discussione in questi giorni aula, per l’istituzione di un Fondo di solidarietà per le vittime della malasanità nel Lazio con risorse pari a 500.000 euro”. Lo ha dichiarato Mario abbruzzese, consigliere regionale del Lazio di FI e Presidente della Commissione speciale Riforme Istituzionali.
“In sostanza il provvedimente prevede che la La Regione Lazio, in applicazione delle disposizioni e dei principi contenuti nell’art. 2, comma 2, lett. b) e 1) dello Statuto e nell’art. 32 della Costituzione, fa propria la Carta Europea dei diritti del malato, presentata a Bruxelles il 15 novembre 2002, riconosca che le carenze nelle prestazione dei servizi professionali in ambito medico e sanitario, che cagionino un danno immediato oppure differito nel tempo al soggetto beneficiario della prestazione stessa, costituiscono una violazione ai limiti imposti dal rispetto della persona umana e del diritto alla salute e, al fine di tutelare la dignità e l’integrità fisica e psichica dei malati, promuova iniziative concrete di solidarietà e interviene con azioni efficaci contro ogni forma di carenze nelle prestazioni e di violazione dei diritti espressi nella Carta europea dei diritti del malato.
Il Fondo viene utilizzato per coprire le spese di assistenza legale alle vittime di malasanità, garantendo il diritto al patrocinio legale gratuito e un supporto economico nella fase prodromica all’avvio dell’azione giudiziaria a quanti, indipendentemente dalla capacità reddituale individuale, intendano far valere i propri diritti in sede giurisdizionale.
Inoltre tali risorse possono essere messe a disposizione per coprire le eventuali spese mediche non coperte da esenzione o non garantite dal Sistema Sanitario Nazionale e Regionale, nonché le spese di trasporto e alloggio presso strutture extraregionali, nei casi in cui quelle presenti sul nostro territorio non siano in grado di offrire trattamenti adeguati, per le eventuali cure successive necessarie alle vittime di malasanità e che siano conseguenza diretta della carenza nella prestazione del servizio.
Rientra in dette prestazioni il rimborso delle spese farmaceutiche, nonché delle spese di viaggio e permanenza connesse con quegli interventi di diagnosi, cura e riabilitazione che richiedono specifiche professionalità tecniche ed utilizzo di strutture che non sono tempestivamente ed adeguatamente disponibili nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale o Nazionale e richiedenti, pertanto, specifiche professionalità e/o metodiche tecnico-curative ovvero l’uso di apparecchiature ad alto contenuto tecnologico.
Sono considerati vittime della malasanità, ai fini della presente provvedimento coloro che abbiano subito un danno, immediato oppure differito nel tempo, a seguito di carenze nelle prestazione dei servizi professionali in ambito medico e sanitario, nonché i parenti dei suddetti sino al terzo grado.