Lazio – Cassa integrazione, calo record in Ciociaria nei primi sette mesi del 2017

FROSINONE/LATINA – 12 SET – La Provincia di Frosinone è quella che ha fatto registrare la più alta riduzione di ore di cassa integrazione autorizzate nei primi sette mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: -82,6%.

A Latina la riduzione è più contenuta ma si attesa comunque sul -53,1%.

I dati li fornisce proprio la la Uil Latina nell’ambito del 7° rapporto su cassa integrazione e occupati.

Scendendo nello specifico in Ciociaria si è passati da 11.696.569 di ore di cassa a 2.037.057. Analizzando i dati in un anno è crollata la percentuale di ore di cig ordinaria e di quella straordinaria: è aumentata quella in deroga.

E nel pontino? Nei primi 7 mesi 2017 sono state autorizzate complessivamente 642.014 ore di CIG, contro le 1.368.229 di ore autorizzate nello stesso periodo del 2016, facendo registrare, come detto, un -53,1%.”

Nei primi 7 mesi del 2017 è aumentata soprattutto la CIG ordinaria (+33,3%), mentre diminuiscono la CIG straordinaria (-81,1%) e la CIG in deroga ( -81,4%).

Ma i dati del rapporto della Uil di Latina ci dicono pure che nel pontino il calo delle ore di cassa è più rimarcato se si confronta luglio 2017 con giugno dello stesso anno.

In un mese c’è stata una discesa del 70,4% delle ore di cassa autorizzate

Le ore di Cig autorizzate nel mese di luglio 2017 sono state pari  a 66.784, contro le 225.553 del mese di giugno 2017.

Tra giugno e luglio di quest”anno c’è stato invece un lieve rialzo in Provincia di Frosinone, pari al 5,8%: si è passati da 160.895 ore a 170.190 ore con un aumento soprattutto di cassa straordinaria.

L’analisi della Uil Latina ci dice che le ore di cassa autorizzate sono in calo in tutta Italia, compresa la nostra Regione: nel Lazio nei primi sette mesi del 2017 si è registrato un calo del 63,6% rispetto allo stesso periodo del 2016 mentre tra giungo e luglio di quest’anno il calo è stato dei circa il 6%.

Questi i dati: per il segretario generale della Uil Latina, Luigi Garullo,  “si è conclusa la lunghissima fase di crisi che aveva visto l’espulsione di migliaia di lavoratori dal mondo del lavoro. Il problema che oggi dobbiamo porci – dice Garullo soffermandosi proprio sulla situazione del pontino – è quello dell’elevato tasso di disoccupazione nella nostra provincia: serve attrarre investimenti e, soprattutto, un vero patto per il lavoro che coinvolga inevitabilmente la regione Lazio in testa”.