ROMA – 13 GEN – Mentre due sondaggi riportano numeri contrastanti nella lotta tra centrosinistra e Movimento 5 Stelle, il centrodestra continua a stare sulle spine e non ufficializza un candidato, proseguendo nella dicotomia tra Pirozzi ed un altro nome di partito. Le elezioni regionali del Lazio, malgrado ci saranno tra poco più di un mese e mezzo, non riescono ancora ad avere un quadro ben delineato.

     Partendo dai sondaggi, in mattinata Zingaretti ha diffuso quello di Izi, numeri che danno il governatore uscente in vantaggio su tutto e tutti, anche su un eventuale centrodestra unito: anche se Pirozzi e Gasparri insieme danno la stessa somma di Zingaretti, ovvero 35%, per gli esperti un fronte compatto porterebbe ad una dispersione di voti. Secondo Izi il vantaggio del centrosinistra sui Cinque Stelle è pari a sette punti percentuali. Non è d’accordo con questa lettura l’istituto Piepoli, che nelle scorse ore dava la Lombardi vincente su Zingaretti, seppur di poco. Ma la strada è ancora lunga.

     Non è lunga invece la via che porta al bivio per la scelta di un candidato nel centrodestra. Il bivio è quello che porta l’establishment dei partiti, con Forza Italia in testa, a decidere cosa fare della candidatura di Pirozzi. Dividere il blocco potrebbe essere deleterio, questo Berlusconi lo sa, ma il sindaco di Amatrice non usa mezzi termini: “Direi in faccia a Berlusconi che non mollo”. E mentre Rampelli e Gasparri restano i nomi caldi di Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle, tramonta l’ipotesi Bertolaso, nome che per molti era stato scelto come trait d’union per mantenere Pirozzi in sella senza trascurare i partiti. Chi vivrà vedrà e soprattutto saprà chi votare.