Lazio – Le eccellenze dell’olio ciociaro e pontino protagoniste a Verona

ROMA – 13 APR –  Non solo calici a Verona. La città di Giulietta che apre le porte anche quest’anno al Vinitaly, ospiterà   anche  il Sol&Agrifood, il Salone internazionale dell’olio extra vergine d’oliva e dell’agroalimentare di qualità, proprio in contemporanea con Vinitaly ed Enolitech.

Ed in occasione della rassegna verrà presentata la proposta di creare un presidio slow food dell’olio extravergine d’oliva. Cosa significa? Significa avviare un sistema di tutela e promozione dell’olio  che metta in campo tutti gli strumenti a disposizione della rete di Slow Food. Primo passo creare  una guida on-line con oltre 1000 segnalazioni dei migliori oli di circa 600 aziende, realizzata grazie alle decine di soci e collaboratori in tutta Italia. Nel Lazio sono  71 le aziende  che si candidano ad entrare a far parte della guida: 23 tra le province di Frosinone e Latina, 8 in ciociaria e 15 nel pontino.

E’ questa la proposta slow food   che da anni s’impegna   per sostenere un modello di produzione sostenibile e per aiutare i consumatori a orientarsi nel mondo dell’olio extravergine d’oliva. Un settore che si trova a fronteggiare più di ogni altro una pericolosa dicotomia. Da una parte un mercato dominato dai grandi marchi commerciali che hanno interesse a comunicare esclusivamente il prezzo.

Dall’altra molti produttori locali che, nonostante tutto, continuano a mantenere in vita l’immenso patrimonio olivicolo nazionale. Un modello questo di produzione virtuoso perché assicura tutela del paesaggio e dell’ambiente e garantisce produzioni di pregio qualitativo non riproducibili nelle dimensioni industriali.

 Questo è  il modello che  Slow Food  vuole esportare anche al di fuori dei confini italiani.