ROMA – 24 NOV – Sono ben 5047 le specialità alimentari tradizionali presenti sul territorio nazionale nel 2017 in Italia che detiene così il record mondiale per varietà e ampiezza del patrimonio agroalimentare. Sul podio di quelle che possiamo chiamare le “bandiere del gusto” assegnate a livello regionale troviamo nell’ordine la Campania (515) seguita dalla Toscana (461) e dal Lazio a quota 409.

E’ quanto emerge dal nuovo censimento delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, presentato dalla Coldiretti per lo storico appuntamento dell’anno internazionale del cibo italiano nel mondo proclamato nel 2018, all’apertura del Villaggio contadino della Coldiretti sul lungomare Caracciolo a Napoli con oltre diecimila agricoltori :  1,5 km di mercati contadini, agrichef con le ricette storiche ed esposizioni ad hoc per il primo fine settimana da Black Friday  per le eccellenze da tavola per far conoscere e salvare i tesori nascosti del Made in Italy.

Ai raggi X tutti i diversi tipi di pane, pasta, formaggi, salumi, conserve, frutta e verdura, dolci e liquori tradizionali che compongono il patrimonio enogastronomico nazionale, classificati per regione e tipologia, con gli esempi più curiosi, più rari, più antichi, più ricchi di proprietà salutistiche nella più ampia esposizione della variegata offerta territoriale mai realizzata prima.  Nel Lazio si va dalla  Ricotta di pecora e di capra dei Monti Lepini alla  Calamita del lago di Fondi passando per le alici sotto sale del Golfo di Gaeta, i Frascategli ciociari, il Torroncino di Alvito, la  Tiella di Gaeta, la Ciambella all’anice di Veroli, il Fagiolone di Vallepietra, la Castagna di Terelle  e tanti altri prodotti che attingono alle prelibatezze del Lazio tutto. E le province di Frosinone e Latina offrono centinaia di eccellenze enogastronomiche che hanno contribuito a far guadagnare alla regione Lazio la medaglia di bronzo nazionale