ROMA – 13 SET – Meno burocrazia per le famiglie e per le scuole: la regione Lazio ha abolito l’obbligo di portare in classe al rientro da un’assenza , il certificato medico che attestasse la buona salute.

L’Unico caso in cui è esclusa l’abolizione del certificato scolastico riguarda esigenze particolari in cui sia richiesta la certificazione per misure di profilassi previste a livello nazionale e internazionale per specifiche esigenze   di sanità pubblica.

 Una semplificazione  importante per venire incontro alle esigenze delle famiglie e degli istituti scolastici, dice l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato.   Una scelta che riduce la burocrazia in una Regione come il Lazio, prima in Italia per quanto riguarda le coperture vaccinali.

Non c’è di che temere, sostiene D’Amato. Nessuna epidemia è a rischio, dal momento che è primo interesse delle famiglie tutelare i propri figli ed evitare che frequentino la scuola se le condizioni di salute non lo consentono.  L’obbligo del   certificato in caso di assenza, anche per motivi di piacere e non necessariamente di salute, rappresentava – ritiene la Regione –  solo l’ennesima lungaggine per scuole e famiglie, eliminate con la legge di semplificazione del Lazio.