FROSINONE/LATINA – 05 GEN –  Un giorno di vacanza in più per molti studenti delle scuole materne ed elementari che lunedì 8 gennaio rischiano di non poter entrare in classe , anche nel basso Lazio, per via dello sciopero degli insegnanti   dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto dalle graduatorie ad esaurimento (Gae), il canale per ottenere il posto di ruolo, i diplomati magistrali con titolo conseguito entro il 2001-2002. Ed il caso d’altronde   sta scuotendo il mondo della scuola da mesi. E ha portato già alle prime proteste  a Torino, Milano, Cagliari e Palermo, con presidi davanti agli uffici scolastici e blocchi del traffico. L’8 gennaio i sindacati Anief, Cub e Cobas, Saese hanno proclamato lo sciopero a difesa di questi insegnanti, immessi in Graduatoria  con riserva e che ora rischiano di tornare a fare i supplenti. Si tratta di 43.600 maestri, di cui cinquemila nel frattempo già assunti a tempo indeterminato: precari storici, ma anche diplomati magistrali che hanno deciso di rispolverare il vecchio titolo. L’unica speranza è nei Tar a cui molti insegnanti si sono rivolti, nonostante  i giudici con la sentenza del consiglio di Stato siano stati molto chiari.

Un’altra speranza c’è ed è tutta nel ministro Fedeli che – dice – sta valutando una soluzione cuscinetto per attutire il colpo di chi dopo ventenni di precariato aveva finalmente raggiunto l’agognata cattedra per poi perderla nuovamente dopo meno di un anno.

Ed allora si fa sciopero. In migliaia hanno dichiarato già l’adesione ,   altri invece si riservano dell’effetto sorpresa lunedì mattina. E, ricordano, i dirigenti, qualora la classe non sia coperta dall’insegnante in sciopero, il bambino  dovrà tornare a casa con mamma e papà e posticipare così di 24 ore il rientro dalle vacanze di Natale.

È stato indetto  uno sciopero dei maestri e delle maestre che insegnano nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie per lunedì 8 gennaio, il giorno del rientro dalle vacanze di Natale.