LAZIO – 12 GEN – Un traffico di bombole di GPL tra Lazio e Campania che ha portato ad un sequestro di 50 tonnellate di gas e a sedici denunce da parte della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma. L’indagine, partita oltre un anno fa, ha portato i finanzieri di Roma a trovare 5000 bombole illegali di Gpl, che poi venivano smerciate in larga parte della regione. Il tutto è iniziato con il monitoraggio di frequenti scarichi di bombole nel terreno di uno degli indagati.

Seguendo quei camion si è scoperto che le bombole venivano caricate nel casertano e da lì poi partiva la distribuzione attraverso la provincia di Frosinone fino ad arrivare nella capitale. Quelle bombole erano riempite meno del dichiarato, frodando così i consumatori e commercializzando molto più prodotto.

L’ultimo sequestro è avvenuto vicino la Chiesa del Domine Quo Vadis a Roma, dove sono stati posti i sigilli a 1500 bombole di Gpl e a sette tra camion e furgoni, con la denuncia di tre persone. Quelle bombole inoltre non avevano alcun collaudo e venivano mantenute per la finanza senza gli effettivi standard di sicurezza. Un’attività, quella delle fiamme gialle, che oltre a tutelare il mercato, ha garantito anche la sicurezza dei consumatori togliendo di mezzo bombole potenzialmente pericolose.