MONTECASSINO – 18 MAG -“Coloro che qui combatterono e caddero, lo fecero per liberare l’Italia dal nazifascismo, e per rendere possibile la nascita di una nuova Europa, i cui popoli, abbattute le ultime barriere che troppo a lungo hanno diviso il nostro Continente, potessero sentirsi uniti. Come oggi possono dirsi, in un’Europa finalmente libera dal giogo della dittatura e del conflitto. Un’Europa della libertà contrapposta a quell’Europa della prevaricazione e degli orrori di cui furono testimoni, tra gli altri, due straordinarie personalità che quest’anno ricordiamo, nel centenario della loro nascita, Gustaw Herling e Primo Levi”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando il 75/mo anniversario della battaglia di Montecassino, insieme all’omologo della Polonia Andrzej Duda.

          “Oggi -ha detto ancora il Capo dello Stato- rendiamo omaggio a voi veterani e ai vostri commilitoni caduti, insieme agli altri combattenti stranieri e ai soldati della nuova Italia, che qui si sacrificarono. E ricordiamo il tributo di sangue delle coraggiose popolazioni locali, in quei terribili mesi del 1944. Un tributo di sofferenza che non risparmiò uno dei simboli più antichi dell’intera cultura occidentale, l’Abbazia di Montecassino. I tre quarti di secolo trascorsi da allora non hanno intaccato il senso di profonda riconoscenza degli italiani nei confronti di quanti hanno combattuto in questi luoghi.

          “Un sentimento -ha proseguito Mattarella- che è anche un monito per le generazioni che si susseguono. Un monito a non cadere più negli errori della guerra, a rispondere alle sfide del nostro tempo rilanciando il progetto di cooperazione europea, rinsaldando il legame fra i nostri popoli e i nostri Paesi, unico antidoto al ripetersi di conflitti fratricidi”.

          “Quella che avete contribuito a costruire è un’Europa finalmente democratica e pacifica, nella quale ogni cittadino può dispiegare la propria azione con libertà. Un’Europa ancora in cammino, che non deve mai rinunciare a divenire più inclusiva e giusta, ma anche un’Europa che è e rimane -come il Presidente Duda e io, insieme ad altri 19 Capidi Stato dell’Unione, abbiamo recentemente ricordato, invitando i cittadini europei a partecipare al voto – ‘la migliore idea che abbiamo mai avuto’. Montecassino, e tutti i luoghi nei quali si è combattuto per la libertà, sono memoria e riferimento presente e futuro -ha concluso il Capo dello Stato- per la pace e la prosperità di domani”.