PATRICA  – Un’azienda sequestrata per inquinamento ambientale a Patrica.

I sigilli, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Frosinone, sono stati apposti dai carabinieri forestali di Ceccano, in collaborazione con il Nipaaf del Gruppo Carabinieri Forestali di Frosinone e della stazione di Castro dei Volsci. Per il titolare dell’azienda in questione è scattata la denuncia.

Secondo le accuse questa impresa scaricava nella condotta delle acque bianche dell’Asi acque di processo con valori oltre i limiti di Nichel, Rame e Zinco. Il tutto – dicono ancora gli inquirenti – finiva poi direttamente nel Fiume Sacco di fatto inquinandolo.

L’indagine era stata avviata nel 2017 dai militari della stazione Forestale di Ceccano, in collaborazione con l’Arpa Lazio: più volte erano stati campionati gli scarichi dell’azienda in questione e le acque superficiali del fosso limitrofo alla stessa.

Le analisi avevano rivelato, dunque, la contaminazione, oltre i limiti consentiti, di metalli pesanti come nichel, rame e zinco: ma dai controlli – stando sempre alle accuse – è emerso che l’impresa in questione non aveva l’ autorizzazione integrata ambientale( l’Aia) per le emissioni in atmosfera.

Le anomalie hanno riguardato, infine anche i rifiuti perché – dicono ancora gli inquirenti – questi venivano detenuti in un deposito temporaneo promiscuo, non conforme alla legge.