Piedimonte – Rifiuti ed irregolarità, sequestrato uno stabilimento

PIEDIMONTE  – 07 NOV – Uno stabilimento produttivo per il trattamento di rifiuti speciali è stato posto sotto sequestro a Piedimonte San Germano. Il legale rappresentante dello stabilimento, è stato denunciato

Nell’ambito di un’operazione riguardante i servizi eco-ambientali,  i Carabinieri della Stazione di Piedimonte San Germano, congiuntamente alla Polizia Provinciale ed all’Arpa Lazio, nonché al personale Spresal dell’Asl di Cassino e dell’Ufficio tecnico comunale di Piedimonte San Germano hanno provveduto ad una ispezione presso lo stabilimento.

Nel corso dei controlli, gli operanti nel piazzale hanno trovato rifiuti senza alcuna protezione ed in particolare pneumatici fuori uso, su di un’area di 2mila mq.

Su un’altra porzione del piazzale invece c’erano stoccate delle M.P.S. (materie prime secondarie), contenute in Big Bags di circa 2 metri cubi di capacità, mentre un’altra zona dello stesso era adibita a deposito di rifiuti speciali ovvero da materiale di tipo plastico, legnoso, ferroso ed inerti. Inoltre, è stato riscontrato che il piazzale non era dotato di nessun impianto fognario per il trattamento delle acque di prima pioggia, cosicchè le acque percolanti scolavano direttamente nel sottosuolo con possibilità di inquinamento delle falde acquifere.

All’interno del capannone invece gli operanti hanno accertato che lo stoccaggio di circa 600 Big Bags contenenti rifiuti speciali di varia natura, dove alcuni con evidenti lacerazioni che avevano provocato la presenza di cumuli di polveri sulla pavimentazione. I lavoratori, dicono gli operatori, erano sprovvisti inoltre di dispositivi di protezione individuale, i carrelli elevatori privi di segnalatori luminosi/acustici e gli  estintori non posizionati nei previsti punti antincendio.

E’ scattato così il sequestro dell’intera area dello stabilimento di circa 7.000mq. Il legale rappresentante dello stabilimento, è stato denunciato  in quanto ritenuto responsabile di “scarico al suolo non autorizzato di acque meteoriche percolanti su depositi incontrollati di rifiuti” e “mancato rispetto delle norme per la gestione degli impianti di trattamento rifiuti non pericolosi in procedura semplificata”, nonché sulla normativa inerente la sicurezza sul lavoro.