PIEDIMONTE SAN GERMANO – 28 MAG – I giudici del Consiglio di Stato decideranno il 7 giugno prossimo se accogliere la richiesta di congelare  il procedimento sulle elezioni comunali di Piedimonte San Germano.

Il procedimento con cui impugnare le elezioni era stato promosso dallo schieramento perdente, sostenendo che vi fossero una cinquantina di schede segnate con dei simboli. E che andassero escluse dal conteggio perché gli elettori erano comunque riconoscibili.

Sottraendo quei voti, il risultato sarebbe stato ribaltato.

Ora invece, la richiesta di sospendere il giudizio amministrativo è stata presentata dallo schieramento vincente: ha fatto notare ai giudici che a cassino è in corso un’inchiesta penale: dalla quale sta emergendo il forte sospetto che i segni sulle schede siano stati tracciati dopo e non durante le votazioni, proprio per imbrogliare ed arrivare al Consiglio di Stato dove ad un ribaltamento d’ufficio.

Il 7 giugno, se verrà accolta la richiesta avanzata dal fronte del sindaco Gioacchino Ferdinandi tramite l’avvocato Massimo Di Sotto, il Consiglio di Stato potrebbe sospendere il giudizio in attesa dell’esito delle indagini penali in corso a Cassino.

Sono tre gli iscritti nel registro degli indagati: le due persone che avevano detto di avere visto i simboli sulle schede ed una terza persona per le dichiarazioni fatte ai magistrati.

Una perizia calligrafica ha stabilito che quei segni sono stati tracciati tutti dalla stessa mano e non da più persone, confermando il sospetto che non si trattasse di voti comprati ma di un trucco per poter poi impugnare il risultato.