PONTINIA – 25 SET – Un collaudato sistema corruttivo, attuato tra pubblici funzionari e professionisti pontini con alcuni imprenditori romani, ai danni del Comune di Pontinia. E’ questa l’ipotesi accusatoria che ha portato la Guardia di Finanza, su disposizione della Procura di Latina, ad emettere sei ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari.

Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di

Latina Giuseppe Cario, su richiesta dei Sostituti Procuratori Luigia Spinelli e Giuseppe Bontempo.

Le sei persone finite in questa inchiesta sono ritenute responsabili, a vario titolo, di corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato.

Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria ed eseguite anche mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno messo in evidenza quello che gli inquirenti ritengono essere un collaudato sistema corruttivo.

Secondo le accuse gli indagati, in concorso tra loro, si sono attivati per pilotare l’affidamento del servizio di riscossione dei tributi del Comune di Pontinia, con l’intento di consentire l’aggiudicazione ad una specifica società in cambio della promessa di future utilità.

Ciò è avvenuto  – sostiene l’accusa – attraverso la predisposizione concordata degli atti propedeutici all’affidamento.

Nel dettaglio, le promesse illecite sono consistite nell’assunzione della figlia del

pubblico ufficiale corrotto presso una delle società interessate, nonché

nell’affidamento, a uno dei professionisti coinvolti, dell’incarico di consulente per la

gestione del contenzioso legale, derivante dalla riscossione dei tributi. Sono dodici le persone complessivamente indagate.