PONZA – 09 OTT – Aggredito e ferito con un’arma da taglio al volto. L’esponente di Ponza di Fratelli d’Italia, Danilo D’Amico, è stato oggetto di una aggressione, la seconda dopo quella di dicembre, l’altra notte mentre rientrava a casa. Il suo volto insanguinato ha fatto il giro d’Italia e le reazioni, a partire da quella del leader del suo partito Giorgia Meloni, hanno riempito le agenzie di stampa.

            D’Amico, presidente dell’associazione “Punto di svolta”, attiva sull’isola pontina, ha raccontato di aver solo visto due ombre prima di essere aggredito da chi poi, lasciandolo a terra insanguinato è fuggito. Il taglio riportato all’altezza del sopracciglio è costato a D’Amico sei punti di sutura che sono stati applicati dai sanitari del presidio medico isolano. “La politica a Ponza è diventata questione di ordine pubblico – dice l’ex sindaco e consigliere di opposizione Piero Vigorelli – le istituzioni debbono intervenire, il prefetto ha il nostro dossier su tutte le irregolarità dell’amministrazione”.

            Per gli esponenti dell’opposizione non c’è dubbio che il movente sia politico e che quella di martedì sera non sia stata una semplice aggressione, bensì un tentato omicidio. “Quando dalla normale contesa politica si passa alle mani (dieci mesi fa) e si continua con il coltello (ieri notte), vuol dire che si è toccato il fondo, che tutte le regole sono saltate, che non ci sono più le condizioni per un vivere civile”. Queste le parole dell’opposizione.

            “Piena solidarietà e vicinanza di Fratelli d’Italia a Danilo D’Amico, dirigente di FdI a Ponza, vittima di una nuova e gravissima aggressione mentre rientrava a casa. – Queste le parole scritte da Giorgia Meloni su facebook – Le immagini del suo volto ricoperto di sangue ci hanno lasciato sgomenti. Presenteremo un’interrogazione parlamentare e chiediamo che sia fatta luce su questo nuovo vigliacco episodio criminale, che colpisce un uomo impegnato sul territorio e a difesa dei cittadini”.