Regione – Tumori, protocollo per snellire pratiche per invalidità

REGIONE – 08 MAG – Semplificare i controlli e i tempi  di attesa per i malati oncologi che hanno richiesto un’invalidità  all’Inps. Accorciando le lungaggini burocratiche che spesso le famiglie incontrano in un momento difficile. E’ quanto promette di fare il  protocollo sperimentale d’intesa per la tutela della disabilità da patologie oncologiche, sottoscritto da Regione  Lazio, Inps e Istituti fisioterapici ospitalieri (Ifo).

            Il protocollo durerà 18 mesi e permetterà ai medici degli Ifo (ovvero del Regina Elena e San Gallicano) di utilizzare il certificato oncologico all’interno delle strutture quando c’è un ricovero o un accesso di un paziente oncologico con una diagnosi di tumore, evitando al malato eventuali ulteriori esami e accertamenti.

            “Il protocollo unisce il rigore degli accertamenti e la rapidità di  erogazione delle prestazioni di invalidità – spiega il presidente INPS Boeri – Toccherà  una platea importante, perché i malati di tumore rappresentano per  l’Inps il 28% delle prestazioni di invalidità totali. Attualmente una famiglia può essere costretta a 5 controlli per avere  un’invalidità – sottolinea il numero uno dell’Inps – Con questo  protocollo passiamo a un solo controllo”.

            Il certificato sarà redatto dall’oncologo online direttamente sul sito dell’Inps. Fino ad oggi sono stati pochissimi gli oncologi che hanno  usato questo servizio (nel 2014 sono state solo 1500 le richieste di invalidità arrivare all’Inps attraverso questo sistema), e il  protocollo firmato oggi punta a rilanciare il certificato oncologico.

            “Ci sono aspetti di grande valore – afferma  Zingaretti – Nel caso delle cure oncologiche, ci troviamo di fronte  uno Stato egoista con soggetti che non comunicano e il costo finale lo si scarica sulla qualità dell’offerta ai cittadini. Cinque visite per  vedere riconosciuto un diritto sono colpa proprio di questa mancanza  di comunicazione”. Il protocollo per Zingaretti   ha un valore importante perché  interviene sulla pubblica amministrazione che non costruisce muri burocratici che rendono tutto più  difficile.

            “Accanto a questo – conclude il governatore – è importante il merito dell’intesa:  l’innovazione in sanità. Questo significa qualità delle cure e  umanizzazione. Ma anche semplificazione dell’accesso alle cure. Lavoreremo affinché tutta la rete oncologica entri in questo accordo”.