ROMA – 21 OTT – L’accordo tra le parti è già stato trovato e verrà messo nero su bianco nei prossimi giorni: la regione Lazio e l’ufficio scolastico regionale si avviano a siglare un protocollo d’intesa per  definire criteri, procedure, competenze, azioni, interventi e responsabilità connessi alla necessità di  somministrare farmaci durante l’orario scolastico agli alunni con patologie croniche.

Il protocollo stabilisce che i medicinali a scuola devono essere somministrati, in caso di assoluta necessità, solo su richiesta dei genitori o di chi esercita la patria volontà come da prescrizione del medico curante. A seguito della richiesta scritta i genitori   possono chiedere al dirigente scolastico di individuare eventuali incaricati per effettuare la somministrazione o di consentire l’ingresso a scuola a chi poi lo somministrerà il medicinale.

Tra le patologie croniche o assimilabili si annoverano per esempio asma, allergie, epilessia, fibrosi cistica. I medici che effettuano le prescrizioni devono specificare anche se   la somministrazione debba avvenire  per mano di  una persona esterna alla struttura frequentata dall’alunno  affetto dalla  patologia. Per quanto riguarda gli studenti maggiorenni la situazione cambia poco. Il ragazzo potrà provvedere da solo ad assumere il farmaco ma dovrà comunque comunicarlo alla scuola.

Un protocollo questo, evidenza il governatore Nicola Zingaretti, che nasce dalla necessità di mettere ordine tra ruoli e competenze e al contempo consentire al giovane studente affetto da una patologie di vivere una vita più serena tra le pareti scolastiche tentando di ridurre al minimo le assenze causate da una malattia cronica.