LAZIO – 05 DIC – Uno strumento per la lotta allo smog,  per rilanciare il turismo, per incentivare l’uso della bici e scoraggiare quello dell’auto: con questi obiettivi si è arrivati  oggi all’approvazione della legge sulla nuova mobilità urbana   da parte del consiglio regionale del Lazio.  Una mobilità nuova, fatta di piste ciclabili, ciclovie e itinerari ciclopedonali. L’obiettivo è creare una rete utile sia per spostarsi quotidianamente per andare al lavoro o a scuola e sia per sostenere il turismo, in particolare quello dei luoghi minori e delle aree naturali.

Protagonisti di questo cambiamento nel modo di muoversi saranno i Comuni e le associazioni. La Regione infatti finanzierà con oltre 2 mln di euro un Piano sulla mobilità ciclistica che prevede anche il recupero di percorsi ferroviari in disuso come la Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone.

Un percorso da riscoprire e che potrebbe dare grande impulso al territorio, visto che solo in Italia il settore del cicloturismo muove un giro d’affari di 2 miliardi di euro.

Con questa legge commenta il consigliere Daniela Bianchi, da sempre sostenitore della legge, “andiamo anche cambiare l’idea di spostarsi in maniera sostenibile, non più relegata alle sole  aree cittadine,  ma estendendola  ai collegamenti tra Comuni.   Un obiettivo ambizioso che deve spingere i Comuni a collaborare tra loro. Daniela Bianchi lancia così la sua prima idea che vede   i Comuni di Frosinone, Alatri, Ferentino, Veroli e Ceccano  unirsi per presentare un unico progetto di mobilità sostenibile fatto di piste ciclabili e aree di interscambio con i mezzi pubblici. Stessa cosa potrebbero fare le altre aree della nostra provincia, come il Sorano, o l’area di Anagni o del Cassinate. Per incentivare un modo sostenibile ed anche più economico per vivere la quotidianità.