ROMA – 23 OTT – Non ne vuole neanche sentire parlare Coldiretti dell’eventualità di congelare le mozzarelle di bufala. L’associazione di allevatori ed agricoltori è contraria ad ogni ipotesi di modifica del disciplinare che possa comportare alterazione delle proprietà organolettiche o compromettere la freschezza  di uno dei simboli più apprezzati e rappresentativi della distintività agroalimentare. David Granieri, presidente della Coldiretti del Lazio, boccia così la richiesta avanzata al Mipaaf dal Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana Dop di autorizzare il congelamento  del prodotto “per poterlo conservare più a lungo nel tempo, commercializzarlo all’occorrenza – ossia quando aumenti la domanda di mercato – e favorirne, infine, l’esportazione sulle lunghe distanze”.

Una contrarietà che Coldiretti espresse già il 10 ottobre nella missiva spedita all’assessore regionale all’agricoltura del Lazio, Carlo Hausmann, a seguito della prima assemblea con i produttori di Amaseno e Pontinia, i comuni delle province di Frosinone e Latina dove si concentra la totalità della produzione del Basso Lazio. “Una simile modifica – dice Salvatore Rinna, presidente del Consorzio allevatori bufalini Amaseno   – determinerebbe la dequalificazione del prodotto e indebolirebbe il sistema della tracciabilità, incentivando il ricorso a sofisticazioni”  E, se questa proposta dovesse tradursi in realtà, secondo gli associati Coldiretti  le conseguenze sarebbero duplici: da una parte ne pagherebbero le spese i produttori di mozzarella che lavorano secondo standard qualitativi altissimi per garantire la certificazione made in Italy, dall’altra ne uscirebbero penalizzati i consumatori  che dovranno premurarsi di capire se la mozzarella acquistata sia fresca o congelata.