Roma/Nettuno – Beni per 1 milione di euro sequestrati a noto gruppo criminale

ROMA – 07 DIC – Sono considerati esponenti di spicco della camorra a Roma: la loro ascesa era partita da Nettuno; città dove, nonostante l’espansione nella Capitale ed in particolare nel quartiere di San Basilio, operavano ancora.

Dopo gli arresti del 21 marzo scorso venerdì mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato beni per un milione di euro ai fratelli Salvatore e Genny Esposito, entrambi indagati per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina”, aggravata dall’uso delle armi.

Il procedimento è scaturito in seguito ad un’indagine che nove mesi fa portò ad eseguire 19 misure cautelari.

Secondo i carabinieri a Roma esisteva un’organizzazione criminale di tipo mafioso, dedita anche al narcotraffico, capeggiata dai fratelli Salvatore e Genny ESPOSITO, figli di uno storico esponente del clan camorristico LICCIARDI di Napoli – Secondigliano, il cui nucleo familiare si era stabilito dapprima a Nettuno e successivamente trasferito nella Capitale.

In queste ore sono finiti nel mirino degli inquirenti alcuni beni a loro riconducibili: un appartamento e due box a Roma, un locale commerciale ubicato proprio a Nettuno, un natante, diverse società, alcune fittiziamente intestate, circa 20 rapporti finanziari aperti presso istituti di credito e società di gestione risparmio in diverse regioni italiane, il tutto per un valore complessivo stimato di circa un milione di euro.