ROMA – 10 NOV –  Corse soppresse e partenze posticipate: lo sciopero del settore trasporti ha creato i suoi disagi in questo venerdì  di novembre che si prospettava difficoltoso per i viaggiatori.

Tutta colpa del mix tra sciopero dei trasporti e sciopero generale che ha riguardato  treni, bus  pubblici e privati, urbani ed extraurbani.

 Nel trasporto ferroviario i lavoratori che aderiscono a Cib-Unicobas, Cobas-Confederazione dei comitati di base, Unione sindacale di base incrociano le braccia sui treni a lunga percorrenza sino alle 20.59 e su quelli regionali sino alle 17.59. Le  Frecce sono partite  regolarmente. Mentre a pagare le conseguenze dell’agitazione sono state le corse regionali. Come se non bastassero i problemi quotidiani per i pendolari della tratta Roma cassino oggi si sono aggiunti ulteriori ritardi. Venti minuti al massimo accumulati in mattinata e nel pomeriggio i convogli in partenza da Termini tra le 17 e le 18, annuncia Trenitalia, partiranno almeno mezz’ora più tardi.

Disagi lungo la linea Roma-Nettuno e Roma-Ladispoli. Venti minuti di ritardo invece sui convogli  delle 5  sulla Cassino-Avezzano.

  Il servizio comunque viene assicurato durante le due fasce di garanzia: fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20.

 Non mancano i disagi per chi si sposta in aereo perché aderiscono alla protesta anche i controllori di volo delle sigle Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-T e Unica, che si fermano   per quattro ore.  Il consiglio per chi deve partire dallo scalo di Fiumicino, è di controllare  i portali della compagnia aerea su cui si deve volare prima di mettersi in viaggio.

Ancora è difficile quantificare la percentuale di adesione allo stato di agitazione. Ma guardando i disagi creati tutto lascia intendere che in questo venerdì sono stati numerosi i lavoratori ad incrociare le braccia.

Corse annullate o posticipate che hanno complicato questo venerdì di rientro per molti che, in serata, dovranno fare i conti con un’altra difficoltà: il traffico. Tanti infatti i viaggiatori che hanno scelto in questo giorno che si prospettava nero, di preferire l’auto a bus e treni con il risultato che le principali direttrici extraurbane in mattinata sono state prese d’assalto. Da Latina a Roma lungo la via Pontina, ad esempio, tra le 6 e le 8, su molti tratti si sono accumulate code anche di 5 chilometri. Ed il rientro, venerdì sera, si prospetta ancora più amaro.