I ritardi sono arrivati fino a 279 minuti: quattro ore e mezzo in più rispetto alla tabella di marcia, per un viaggio che dovrebbe durare invece intorno alle due ore. Dodici regionali sono stati cancellati, quattro hanno subito modifiche nel loro percorso. Insomma è stato il caos, per tutta la mattina, con la situazione che solo a partire dalle 15 ha cominciato molto lentamente a tornare alla normalità.

Alla base di tutto l’incidente accaduto intorno alle 9.30, quando il treno che era partito da frosinone alle 8.41 ha investito un uomo. Una tragedia che è accaduta poco dopo Zagarolo, all’altezza della stazione di Colonna Galleria. Pendolari bloccati sul convoglio per tutta la mattina e costretti ad assistere a scene da brividi, con il cadavere smembrato rimasto sui binari fino all’arrivo del magistrato. E ovviamente circolazione ferroviaria in tilt, con ritardi che si sono acculati su tutto il servizio. Il treno è rimasto fermo in attesa dei rilievi delle forze dell’ordine, che nel giro di qualche ora hanno dato anche un nome alla vittima. Si tratta di un 50enne di Palestrina che mancava da casa da giovedì pomeriggio. I viaggiatori che si trovavano sul convoglio sono stati fatti scendere per raggiungere la capitale con i bus cotral, mentre poco dopo il treno è ripartito. È stata anche attivata la circolazione a senso unico alternato.

Ma tutto il servizio ferroviario è stato rimodulato, con limitazioni e cancellazioni e ovviamente ritardi infernali.