SAN GIORGIO A LIRI – 24 GIU – Ha esploso una serie di colpi di pistola contro una macchina sospetta che nel cuore della notte stava passando davanti alla sua azienda. Ma in quella vettura non c’era un ladro: bensì un altro imprenditore che, come lui, stava controllando che tutto fosse in ordine nel proprio impianto, a poco distanza da quello del collega. Per poco non finiva ammazzato.

Uno dei colpi di pistola esplosi contro di lui ha distrutto lo specchietto retrovisore, un altro si è conficcato nel cruscotto.

A sparare è stato un imprenditore del ramo meccanico di 36 anni. È accaduto durante la notte, sulla strada davanti al suo stabilimento nell’area industriale Petrose di San Giorgio Liri.

Il 36enne aveva sentito dei rumori sospetti e quando è uscito dall’impianto per controllare ha visto la macchina che transitava. Ed ha sparato.

Sul posto è intervenuta in pochi minuti la pattuglia dei carabinieri di Aquino, impegnata insieme alle altre della compagnia di Pontecorvo in un servizio particolare di prevenzione.

I carabinieri hanno accertato subito che tra i due imprenditori non c’era stata alcuna acredine nel passato, non c’era stato alcun litigio nemmeno ora, quei colpi di pistola non erano stati esplosi al culmine di una discussione ma proprio perché il 36enne pensava stessero transitando dei malviventi.

Non è bastato per evitargli l’arresto per tentato omicidio, danneggiamento, porto abusivo di armi ed esplosione di colpi di arma da fuoco in luogo pubblico.

Infatti, l’altro imprenditore non è morto solo per un puro caso. Pochi centimetri di differenza e sarebbe stato centrato.

I carabinieri hanno ricostruito che lo sparatore andava tutte le sere a controllare la sua azienda ed al minimo rumore o sparava in aria o gettava dei petardi per intimidire eventuali presenti.

L’arma era regolarmente detenuta ma per uso sportivo. Gli è stata sequestrata.

L’arrestato è ora ai domiciliari, in attesa dell’interrogatorio.