SAN VITTORE DEL LAZIO – 09 NOV – Nessuna minaccia, nessun biglietto rivendicativo, nessuna telefonata: ma qualcuno ha voluto mandare un chiaro messaggio. Indirizzato contro il termovalorizzatore di san Vittore del Lazio.

Una bombola del gas, di quelle utilizzate per il campeggio, collegata con un fil di ferro ad una pila con sopra un orologio. Chi l’ha trovata in mattinata si è ovviamente allarmato: aveva tutto l’aspetto di un ordigno rudimentale, che qualcuno ha piazzato all’interno del contatore del gas, al di fuori della recinzione dell’impianto. A dare l’allarme in mattinata, poco dopo le otto, è stato un inserviente, che ha chiesto l’intervento del personale di sicurezza del termovalorizzatore. Subito è stato richiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Cervaro e della compagnia di Cassino. Gli uomini del capitano Ivan Mastromanno hanno subito capito che quel congegno, nonostante l’apparenza, era innocuo. Ma questo non diminuisce la gravità dell’episodio.

I militari hanno subito ascoltato il racconto di chi ha fatto quel ritrovamento, oltre ovviamente ai responsabili dell’impianto. Che hanno spiegato di non aver ricevuto alcuna minaccia.

Bisogna però capire chi abbia piazzato lì quel dispositivo e per quale motivo. Le indagini adesso puntano a questo e i carabinieri stanno lavorando per capire se ci siano telecamere che possano aver ripreso qualcosa. Utili saranno anche gli accertamenti che verranno effettuati sul congegno stesso.

Le polemiche intorno all’impianto, su cui spesso si è discusso, si sono inasprite di nuovo dopo l’incendio all’interno della struttura avvenuto due settimane fa.