SANT’ELIA FIUMERAPIDO – 07 OTT – Tutto finito in cenere: alberi di pino, sottobosco, vegetazione di ogni genere nel raggio di 3mila metri quadrati. E’ stato uno dei primi incendi della stagione, uno dei più violenti. Ora i carabinieri sono convinti di avere individuato il piromane. Anzi: la piromane.

I militari della Stazione di Sant’Elia Fiumerapido hanno segnalato alla procura della Repubblica di Cassino il nome di una donna di 66 anni. Incensurata.

Sono arrivati a lei indagando su quell’incendio. E su altri che hanno interessato le frazioni di Valleluce e Cese, sempre nel comune di Sant’Elia Fiumerapido.

Per la signora, l’accusa ipotizzata è quella di incendio boschivo.

I carabinieri sono arrivati a lei grazie ad una serie di testimonianze. Nell’informativa di reato consegnata al magistrato parlano di inconfutabili elementi di colpevolezza a carico della donna.

Ci sono testimonianze che riferiscono di averla notata aggirarsi nella zona da cui è partito l’incendio del 23 aprile scorso in località “Cese” e che poi si è esteso per 3mila metri quadrati.

Quel giorno, per spegnere le fiamme, fu necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, con l’impiego di un Canadair e un elicottero.

Le indagini non sono ancora concluse. Vanno avanti per individuare eventuali elementi che colleghino la signora ad altri incendi boschivi verificatisi la scorsa estate, che hanno flagellato il cassinate.