SERMONETA – 21 DIC – Aperta la procedura di cassa integrazione per 500 dipendenti della Corden Pharma di Sermoneta, un provvedimento che sarà in vigore fino al prossimo aprile 2018. Un amaro “regalo di Natale” sottolinea la Cisl, che in parte era stato annunciato, ma che non si pensava avrebbe raggiunto numeri così consistenti e che desta non poche preoccupazioni per il futuro dell’azienda. La Corden, ex Squibb, era già salita agli onori delle cronache dal 2010, quando dopo un lungo periodo di ammortizzatori sociali, nel 2013 vennero accompagnati all’uscita volontaria 270 lavoratori, facendo scendere lo stabilimento a 500 operai.

            Da quel momento, anche grazie ai sacrifici dei lavoratori, si pensava che la situazione andasse a migliorare, ma per il sindacato non è così. Tutta una serie di vicende, interne ed esterne al management, hanno fatto sprofondare di nuovo nella crisi lo stabilimento pontino. Ciò che lascia ottimisti i rappresentanti sindacali, è che l’azienda negli ultimi tempi ha investito sul sito, dando un segnale sul fatto che il gruppo tedesco ancora crede nel sito di Sermoneta.

            “Siamo colpiti da quanto sta accadendo a Sermoneta, ma confidiamo che grazie all’impegno di tutti gli attori coinvolti troveremo le giuste soluzioni affinché lo stabilimento riprenda il suo cammino”. Queste le parole di Elisa Bandini della FEMCA Cisl di Latina, a cui fa eco il segretario generale Cisl Cecere: “Guardiamo con attenzione e preoccupazione a quanto sta accadendo, non lasceremo nulla al caso, perché non possiamo permetterci di perdere altri posti di lavoro. Abbiamo già dato”.