SORA – 02 LUG – Centoventi milioni di euro. A tanto ammonta la base imponibile su cui un commerciante di nazionalità cinese avrebbe evaso le tasse. L’indagine porta la firma della guardia di finanza di Sora che aveva messo nel mirino la società che si occupa di commercio di abbigliamento ed oggettistica elettrica ed elettronica

Le indagini sono partite da Sora dove, secondo le accuse, il titolare di un’azienda di abbigliamento all’ingrosso, un uomo di origine asiatica, non aveva mai presentato le dichiarazioni dei redditi. L’uomo era stato denunciato e nell’ambito dei successivi accertamenti si è anche reso irreperibile. Da qui i finanzieri hanno deciso di proseguire con le investigazioni nei confronti di clienti e fornitori dell’azienda, fatto questo che ha permesso di scoprire altre attività risultate anch’esse evasori totali.

Tra queste è stata individuata una società che operava nell’hinterland della capitale, anch’essa gestita da un cinese, che non solo dal 2014 al 2017 non ha pagato le tasse facendo sparire i ricavi, ma aveva anche omesso di esibire le scritture contabili durante una serie di controlli. Attraverso una serie di controlli incrociati tra banche dati ed accertamenti bancari, i finanzieri sorani hanno ricostruito ogni operazione commerciale degli ultimi quattro anni dall’azienda.

Secondo le accuse l’imprenditore non ha pagato tasse su un ammontare complessivo di 79 milioni di euro, con violazioni dell’iva per un ammontare complessivo di circa 41 milioni. L’imprenditore è stato quindi denunciato per i reati di occultamento di scritture contabili ed omessa presentazione delle dichiarazioni.