SORA – 17 AGO – “Dove sono quelle persone che hanno bisogno? Non sono sulle navi dove si trovano con i cellulari e le catenine. Quali persecuzioni? Guardiamo la nostra patria, alle persone che hanno bisogno qui”

Le parole sono chiare, dette durante una celebrazione eucaristica e quindi pubbliche. Parole, pronunciate da Don Donato Piacentini, Parroco di San Bartolomeo, San Silvestro e San Ciro nella città di Sora. Il 62enne religioso ha scatenato un vero e proprio vespaio di polemiche, dicendo la sua sul concetto di accoglienza, sottolineando che le persone bisognose magari sono a pochi metri da noi. Un concetto che poi però è passato in secondo piano quando Don Donato ha parlato di catenine al collo e telefonini, sottolineando che i migranti non vengono dalle persecuzioni.

            Un discorso infarcito poi di concetti come quello della nostra città e patria e della giustizia, che non sia a tempo, per vivere davvero la Grazia di Dio. Il video ha fatto il giro del web e non solo. Ha diviso le persone in tutta Italia, così come ha diviso chi era andato per motivi religiosi o mera tradizione alla Messa in onore di San Rocco: i timidi applausi si sono mischiati ai buu e alle grida di vergogna. C’è da dire che Monsignor Piacentini non ha mai nascosto le sue simpatie, con il suo profilo facebook che mostra diverse simpatie per la linea politica dei porti chiusi.

            Una risposta immediata è arrivata dalla Diocesi di Sora-Aquino-Cassino e Pontecorvo. Una presa di posizione netta che non lascia spazio a sfumature, pur senza mai citare Monsignor Donato. Nella nota della Curia si parla dell’Omelia tenuta dal Vescovo nello stesso giorno, sottolineando la scelta di San Rocco, quella del “prima gli altri” per amore di Cristo. “La testimonianza di San Rocco – si legge – incoraggia ancor di più l’operato della nostra Chiesa, soprattutto attraverso l’accoglienza della Caritas. Tale accoglienza è stata rivolta in particolare agli immigrati giunti sul territorio in collaborazione con la Prefettura e le istituzioni”.

            Un quadro chiaro della situazione sottolineato dal passo successivo, in cui la Diocesi afferma che il cristiano obbedisce al Vangelo della carità nei confronti di chiunque, senza distinzioni. “Qualunque pensiero in senso contrario espresso da chiunque – si conclude la nota – non esprime la volontà della Chiesa diocesana, e si deve addebitare esclusivamente a discutibili scelte personali di ogni singolo soggetto”. La scelta di Monsignor Piacentini che di fatto sta dividendo l’Italia.