TERRACINA – 17 AGO – Voleva mantenere in piedi due relazioni, quella con la moglie da cui aveva avuto due figli e quella con un’altra donna. Una situazione che per sua moglie però non poteva più andare avanti ed ogni volta che la donna chiedeva al marito di prendere una decisione erano botte. Fino a giovedì mattina, quando l’uomo, un 50enne di Terracina, non è stato arrestato dagli agenti del commissariato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

            Le indagini sono scattate dopo i tanti interventi dei poliziotti a casa della coppia, a seguito delle aggressioni dell’uomo nei confronti dei suoi congiunti. Botte che non avvenivano solo tra le mura domestiche, ma anche in strada, con aggressioni definite “plateali”. Poi, secondo le accuse, è stata la volta anche della figlia minorenne che, per difendere sua madre, è stata anch’ella picchiata.

            Le indagini si sono concentrate sulle testimonianze e sui riscontri avuti, anche analizzando gli archivi dell’ospedale di Terracina, dove la donna si era recata più volte per essere medicata. La situazione poi, secondo l’accusa, era aggravata dal fatto che l’uomo non aveva un lavoro e non provvedeva a soddisfare i bisogni primari della famiglia.

          A far scattare le manette però è stato un episodio avvenuto a luglio: dopo l’ennesima lite in cui la moglie chiedeva al 50enne di chiudere il matrimonio, l’uomo l’ha presa a calci e pugni, trascinandola di peso fuori dall’abitazione. Da qui l’emissione dell’ordinanza, con l’uomo che è stato allontanato dalla sua abitazione e posto ai domiciliari in un altro luogo, munito di braccialetto elettronico e con divieto di comunicare con qualsiasi mezzo.