Terracina – 07 LUG – Cresce rispetto allo scorso anno il numero delle associazioni che entrano a far parte del protocollo d’intesa per prevenire gli incendi boschivi. Una intesa che ha visto seduti attorno allo stesso tavolo il comune di Terracina, la protezione civile, associazioni sportive, ambientaliste di volontariato, venatorie. Quest’anno, a testimonianza del fatto che le buone esperienze sono positivamente ‘contagiose’, si sono aggiunte altre due associazioni che implementano il servizio di vigilanza. Da quelle di Protezione Civile agli ambientalisti, dagli scalatori ai bikers arrivando fino ai cacciatori: tutti in prima linea per dare un fondamentale sostegno ad uno strumento realmente prezioso e, ormai, irrinunciabile per la  tutela del territorio.   Quest’anno ci sono altre novità importanti rispetto al protocollo siglato lo scorso anno.  E’ stata già acquistata e posizionata  una telecamera antincendio dotata di sensori infrarossi e capace di fornire informazioni georeferenziate h24 per 365 giorni l’anno, installata presso la zona collinare del territorio di Terracina, capace di coprire un raggio di diversi chilometri e che a breve sarà collegata anche alla Centrale Operativa dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile.

Il secondo passo prevede invece  la trasmissione del   Protocollo appena siglato alla stessa Agenzia Regionale di Protezione Civile affinchè possa essere considerato parte integrante del sistema di prevenzione regionale.

Un patto, quello appena sottoscritto, nato all’indomani della vera e propria mattanza che devasto i boschi del circeo nell’agosto del 2017.  Da allora l’amministrazione  di Terracina ha iniziato ad investire con più forza nella prevenzione, convinta  che resti  l’unico strumento realmente efficacie oltre che economicamente più vantaggioso per fronteggiare il problema degli incendi boschivi.

Inoltre, come assicurato dal  Comandante della Polizia Locale Michele Orlando, Responsabile della Protezione Civile, da quest’anno è cresciuto “l’impegno dell’istituzione comunale con risorse, uomini e mezzi”

Inoltre, ricorda il Comandante Orlando,  che l’appiccare incendi è un gesto criminale gravissimo che prevede pene severe e che compromette il futuro di tutti, responsabili inclusi.