TERRACINA – 18 LUG – Dello stabilimento balneare sul lungomare di Terracina restano solo sedie sdraio ed ombrelloni, il resto è stato divorato dalle fiamme divampate nella notte su viale Circeo distruggendo il chiosco la Piccola Oasi. La struttura, da decenni attiva sul litorale pontino, era stata prelevata ad inizio estate da una famiglia di Maenza che aveva avviato la nuova gestione.

La chiamata ai vigili del fuoco è arrivata intorno alle 4. All’arrivo della squadra partita dal  distaccamento di Terracina le fiamme già avevano avvolto il chiosco. Necessario perciò l’ausilio di una autobotte dei vigili del fuoco giunta da Latina.  Oltre un’ora di intervento per avere ragione delle fiamme che non hanno lasciato scampo alla struttura. A restare in piedi solo l’intelaiatura in ferro e poi a ridosso del bagnasciuga lettini ed ombrelloni che  nonostante il caldo e il sole, questa mattina sono rimasti chiusi.

Subito dopo l’intervento l’ufficiale di P.G. dei Vigili del Fuoco ha  effettuato un accurato controllo della scena teatro del rogo per cercare di stabilire le cause. Dagli elementi raccolti alcuna ipotesi è esclusa. La pista più accreditata anche dai primi sopralluoghi degli agenti del commissariato di Terracina è che il rogo sia stato appiccato.  L’area è stata transennata per consentire ulteriori accertamenti nel corso della giornata e per isolare elementi utili che ricostruiscano  la notte di fuoco sul lungomare terracinese.