FROSINONE  – 08 SET – Cinque ultrà violenti sono stati individuati. Per gli inquirenti sono supporters del Sora Calcio, tutti residenti nella cittadina volsca, e di età compresa tra i 23 ed i 42 anni.

Secondo le accuse fanno parte del branco, composto da almeno 20 persone, che domenica scorsa aveva messo in atto un raid ai danni della sede di un club di tifosi del Frosinone, il club “fedelissimi” a Castelmassimo di Veroli.

Un atto che gli inquirenti definiscono premeditato e coordinato. Un piano consumato, da ultrà incappucciati, in un 1 minuto e 55 secondi, il tempo necessario per seminare il caos.

A loro gli agenti della Digos ed i Carabinieri della Compagnia di Alatri sono risaliti grazie alle immagini di videosorveglianza e alle testimonianze rese da chi c’era al momento dell”agguato. Nei loro confronti – dicono ancora gli inquirenti – sono emersi gravi indizi di colpevolezza.

Dalle prime luci dell’alba, dunque, agenti della Digos e carabinieri della Compagnia di Alatri hanno messo in atto una serie di perquisizioni nei confronti di quella che viene definita una frangia violenta di ultras sorani che domenica scorsa si erano resi protagonisti del raid. Ma cosa era successo in quel minuto e 55 secondi?

Secondo gli inquirenti quella ventina di tifosi sorani, di ritorno dalla trasferta di Alatri dove la squadra volsca aveva giocato la prima giornata della gara valida per il campionato di Promozione, aveva prima lanciato diverse bottigliette verso la sede del club di tifosi giallazzurri, poi avevano preso a calci tavoli e sedie che erano all’esterno di un bar ristorante vicino, insultando e minacciando i tifosi giallazzurri che si stavano preparando per la gara  di Avellino.

Terminato l’agguato – dicono ancora gli inquirenti –  i tifosi erano fuggiti a bordo di vetture parcheggiate qualche centinaio di metri dalla sede del club.  Le indagini sin da subito si erano subito indirizzate su una frangia violenta di supporters sorani.

Nei giorni scorsi i tifosi del Sora avevano offerto 500 euro come risarcimento per i danni, dichiarando che non era stato premeditato alcunché. Quel risarcimento, lo ricordiamo, non era stato accettato dai tifosi del club del Frosinone in quanto c’erano indagini in corso e anche perché – sostenevano i tifosi giallazzurri – i danni erano superiori ai 500 euro.

In queste ore la svolta alle indagini con l’individuazione delle cinque persone.