Lazio – La raccolta differenziata stenta a decollare. Tutti i numeri

La differenziata cresce a ritmo lento nella Regione Lazio e anche in Ciociaria: va leggermente meglio nel pontino ma si è, comunque, molto indietro rispetto a molte altre zone, soprattutto del nord, e rispetto agli obiettivi. Lo si evince dal rapporto Ispra sui Rifiuti urbani in Italia.

Nella nostra regione si è passati dal 26,5% di raccolta differenziata del 2013 al 45,5 % del 2017. La variazione tra il 2016 ed il 2017, però, è stata di soli tre punti percentuali. La media italiana nel 2017 è al 55,5%. Tra le regioni centrali il Lazio ha la percentuale di differenziata più bassa.

Si riduce, comunque, la produzione di rifiuti urbani anche nel Lazio. Da oltre tre milioni di tonnellate a 2 milioni e 972 mila circa in cinque anni.

Scendendo nello specifico la provincia di Frosinone ha una percentuale di raccolta differenziata pari al 45,8%, di poco sopra la media regionale. Nel 2013 la differenziata era al 23,1%. Nel 2016 si è attestata al 42,7%.

Per quanto riguarda la produzione di rifiuti urbani in Ciociaria si è scesi, in cinque anni, da oltre 180 mila tonnellate a poco più di 176 mila. Il dato del 2017, però, ha fatto registrare un aumento rispetto all’anno precedente.

La percentuale di differenziata è leggermente maggiore nel pontino: si attesa, infatti, al 46,1%. Rispetto al 2016 c’è stato un incremento di oltre 4 punti percentuali. Nel 2013 la differenziata in provincia di Latina era al 23%.

Scende sensibilmente nel pontino la produzione di rifiuti urbani: nel 2017 ne sono state prodotte oltre 279 mila tonnellate: cioè 10 mila in meno rispetto al 2016. Nel 2013 le tonnellate ammontavano a poco più di 309 mila.

 

Su questi dati interviene anche il consigliere comunale e provinciale di Frosinone, Danilo Magliocchetti, che sottolinea come  le politiche sulla quantomai necessaria raccolta differenziata, in Ciociaria, stentino davvero a decollare