ROMA – 07 LUG – Sono tre le discriminanti che la Regione Lazio utilizzerà per stabilire quando, dove e come utilizzare il milione e mezzo di euro stanziato dal Consiglio che ha approvato la legge sulle aree a rischio ambientale.

Un fondo che servirà a coprire il biennio 2020/2021.

La legge  disciplina l’individuazione delle aree a elevato rischio di crisi ambientale e le misure per l’eliminazione o la riduzione dei fenomeni di inquinamento e di squilibrio ambientale, segnalati dai relativi piani di risanamento.  Tre dunque gli elementi presi in considerazione:

  1. a) le gravi alterazioni degli equilibri ecologici del suolo e del sottosuolo, nell’atmosfera, nelle acque.
  2. b) l’elevata concentrazione di stabilimenti industriali con possibilità di incidenti rilevanti;
  3. c) gli impianti, anche in fase di smaltimento, che impieghino materiali radioattivi destinati alla fabbricazione e stoccaggio del combustibile nucleare e dei rifiuti radioattivi.

Per ciascuna area dichiarata a elevato rischio di crisi ambientale, verrà redatto un piano di risanamento, che individua le misure urgenti da attivare per rimuovere i fenomeni in atto e le situazioni di rischio e, di conseguenza, le misure per avviare il recupero ambientale e la riqualificazione dell’area.

All’interno delle aree individuate, la Regione eseguirà un’indagine epidemiologica per la popolazione esposta e, insieme agli enti locali – nell’ambito delle rispettive competenze – potrà arrivare a vietare: la realizzazione di nuovi edifici residenziali; la realizzazione, l’ampliamento o la riattivazione delle attività che possano alterare gli equilibri ecologici di un sito.

l monitoraggio delle aree dichiarate ad alto rischio sarà effettuato dall’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale del Lazio), dalle aziende sanitarie locali territorialmente competenti, dalla Città metropolitana di Roma capitale e dalle altre province del Lazio.

L’obiettivo principale delle nuove norme è quello di tutelare soprattutto quei territori già pressati da situazioni critiche dal punto di vista ambientale.