AMATRICE – 25 GIU – Mauro Buschini non mentiva. Ed il sindaco di Amatrice che ieri ne ha chiesto le dimissioni è stato quantomeno intempestivo. Gli sarebbe bastato aspettare solo poche ore.

Tutto nasce dall’intervento su Radio Capital fatto da Sergio Pirozzi. Riferendosi all’assessore regionale all’Ambiente ha detto: “Mi ha preso in giro. Aveva assicurato che il bando per la rimozione delle macerie era pronto. Non era vero, mi ha preso in giro, si deve dimettere».

            La situazione però sta in modo diverso. Il bando c’è, le offerte sono state raccolte. E c’è anche la data per l’assegnazione di quei lavori. La data è martedì 27 giugno. E’ sulle bacheche della Regione Lazio.

La Regione martedì aggiudica la gara per l’importo di 400mila euro, mentre per un’ulteriore gara da 4 milioni di euro si è in attesa del via libera dell’Anac, l’autorità anti corruzione.

Nel frattempo partirà un’altra gara per la rimozione di grande parte delle macerie private, rispetto alle quali è già stato approvato il piano di gestione.

Dalla regione fanno sapere che si sta andando avanti con le demolizioni programmate, le quali costituiscono un passaggio obbligato per procedere alla rimozione complessiva.

Finora, grazie allo sforzo congiunto di tutte le Istituzioni – compresa la regione – sono state rimosse il cento per cento delle macerie su area pubblica, circa 93mila tonnellate, con un investimento di 5,4 milioni di euro.

Ad oggi sono state già aggiudicate otto gare per la rimozione delle macerie. E una per la bonifica dell’amianto, mentre in altri due casi si è proceduto con affidamenti diretti.

Completate le operazione nell’area pubblica e terminante le demolizioni, si organizzerà la rimozione delle macerie su area privata. Proprio per questo il 18 maggio scorso il sindaco Pirozzi, su proposta del Centro operativo intercomunale, ha siglato un’intesa approvando le procedure e i piani tecnici per la rimozione delle macerie e per l’informazione ai cittadini.