FROSINONE – 06 GEN – Il progetto, sulla carta, c’è. E’ impresso nel documento di economia e finanza della Regione, approvato lo scorso trenta dicembre: stiamo parlando degli emendamenti sulle infrastrutture, in cui si inserisce anche la ferrovia regionale “Formia-Gaeta-Minturno-Cassino”. Da questo progetto però, secondo l’ispiratore, Mario Abbruzzese, c’è bisogno di tirar fuori il meglio e preparare il territorio. Proprio per questo motivo il consigliere forzista, insieme al collega Simeone, ha scritto ad Università e Consorzi industriali, chiedendo l’avvio di un tavolo tecnico.
La ferrovia che immagina Mario Abbruzzese, dovrà essere il collegamento privilegiato tra due territori contigui, ma collegati poco e male: il cassinate ed il sud pontino. “Il Lazio, per essere competitivo ed attrarre investimenti, – sostiene Abbruzzese – ha bisogno di nuove infrastrutture. Per questi motivi, ci siamo battuti per creare l’asse trasversale tra Tirreno ed Adriatico, partendo da Gaeta”. Sì, perché quella ferrovia, dovrebbe es-sere solo la parte iniziale di una grande via commerciale, che finirebbe a Termoli, sul mar Adriatico.
Un progetto ambizioso ed in fase embrionale, che vedrebbe l’unione della ferrovia, ad un’opera da troppo annunciata e mai realizzata: l’autostrada Termoli – San Vittore. Almeno al collegamento ferroviario però si vuol credere, è per questo che Abbruzzese ha chiesto all’ateneo cassinate ed ai consorzi industriali di aprire un tavolo permanente, al fine di individuare enti pubblici e privati interessati alla concretizzazione del progetto, che non può rimanere solo un bel sogno.