FROSINONE – 16 MAG – “Lascia sgomenti la scelta della Asl di Frosinone di pagare in regime libero professionale, 866 euro l’ora, ad un medico di Tor Vergata, per prestazioni di gastroenterologia (CPRE) presso l’ospedale Spaziani di Frosinone. Un costo elevatissimo per una prestazione che negli anni passati veniva regolarmente svolta, nella stessa ASL, come di routine, da medici dipendenti senza costi aggiuntivi”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.
“Il reparto in questione risulta essere un’anomalia, è una struttura fantasma, senza aver mai avuto un posto letto di degenza. Un reparto però, attorno a cui è stata realizzata una UOC. Esiste un primario che svolge solo una semplice attività ambulatoriale, alla stregua di qualsiasi altro presidio di periferia, ma retribuito come un professionista con a disposizione strutture, organici e attrezzature ultra costosi propri dei reparti veri quelli con i letti e i degenti. Peccato che non si assicurino neppure le prestazioni più semplici e tipiche della gastroenterologia. A conferma basti sapere, che per attivare una banale e semplice alimentazione enterale attraverso PEG, i pazienti dallo Spaziani spesso devono recarsi al presidio di Alatri. Tale è la mancanza di operatività che la rianimazione, per alimentare i pazienti più fragili, più gravi e più a rischio si attiva in autonomia, nonostante si finanzi profumatamente un reparto deputato all’uopo. Da anni è a tutti nota questa situazione scandalosa e che fa costantemente commentare e discutere sulla non onorabilità della Asl di Frosinone. Tuttavia, invece di allestire un reparto vero e proprio si continua a fare semplice attività ambulatoriale, non rispettando la normativa regionale vigente. La questione CPRE si inquadra perfettamente in un contesto di spesa dissennata e la reiterazione degl accadimenti, solleva suggestioni non certo benevole.
Inoltre, un altro episodio che ci lascia perplessi riguarda l’ospedale Santa Scolastica di Cassino. La Asl ha acquistato 12 vetture e le ha assegnate tutte al Dipartimento di Salute Mentale e nessuna al servizio trasfusionale domiciliare. Insomma le tante persone che hanno bisogno di una trasfusione a domicilio dovranno ancora attendere. Una vera vergogna”. Ha concluso Abbruzzese.