FROSINONE – 03 GEN – “Oltre il danno la beffa. Non solo il nostro territorio è stato martoriato da scelte politiche atte solo ad attirare capitali come quelli del mezzogiorno che hanno arricchito pochi a discapito della salute di tutti ma ora dobbiamo sentirci proporre soluzioni o iniziative da chi questa terra l’ha assassinata” così tuona il deputato del movimento 5 Stelle Frusone sulla vicenda dei rifiuti scatenata dal caso della discarica di Via le Lame.

“Come da sempre sottolineano gli attivisti del movimento 5 stelle di tutti i Comuni, ed in questo caso nello specifico quelli di Frosinone, la gestione dei rifiuti in Ciociaria è disastrosa e la cosa più preoccupante è che i politici locali cercano di mascherare il tutto facendo paragoni con situazioni da terzo mondo come quella di Roma dove ci sono moltissime inchieste con nomi sia del PD che dell’ex PDL”. Il Movimento aveva già da tempo fatto una serie di accessi agli atti che riguardavano la discarica e più volte si è interfacciato con l’ARPA a livello regionale. Le medesime azioni sono state portate avanti anche per altre discariche sul territorio ciociaro.

“Siamo arrivati al paradosso che ora, chi doveva favorire la raccolta differenziata e non ha fatto nulla in tal senso, si sveglia come se non sapesse nulla di tutto ciò. Fa ridere poi leggere di interrogazioni al Ministro dell’Ambiente sulla discarica da parte di chi è stato Presidente della Provincia e Consigliere Regionale e quindi poteva svolgere a quell’epoca un ruolo di controllore sulle discariche. Come se le discariche sul nostro territorio siano nate l’altro ieri”.

Il Deputato prosegue con una critica anche al Ministero dell’Ambiente “Di interrogazioni per chiedere cosa voglia fare il Ministro su tante discariche ce ne sono centinaia e le risposte o non ci sono o sono semplici giri di parole. Il Movimento ha denunciato l’infrazione riscontrata dalla UE sulle discariche ormai tanto tempo fa ma dal Governo mai risposta è arrivata. Il problema è che abbiamo al Governo una parte politica che vede gli inceneritori come siti di interesse strategico e vede nella mobilità dei rifiuti extra regione la soluzione a questi scempi, dimenticando che le mafie grazie al trasporto dei rifiuti fanno milioni di euro.

Ora il rischio più grande è che in tema di bonifiche si inneschino i soliti meccanismi con le varie corruttele che portano al guadagno di quegli imprenditori che tramite mazzette ai politici, Mafia Capitale e Carminati insegnano, si assicurano soldi dei cittadini per finte bonifiche in zone che magari hanno avvelenato loro stessi. Se sommiamo l’indecorosa lotta all’interno del PD per la presidenza della SAF, gli allarmanti dati sull’inceneritore di San Vittore che è riconducibile ad ACEA, le tariffe per la raccolta dei rifiuti che crescono sempre di più, la vicenda del Vice Sindaco di Frosinone che ancora deve arrivare a termine proprio per il contratto di smaltimento dei rifiuti, l’aumento delle patologie riconducibili a fattori ambientali, l’assenza di interesse del PD regionale sulla proposta di legge del Movimento per il registro tumori e moltissime altre cose l’unico pensiero che mi viene in mente di fronte a chi da anni poteva far qualcosa e non ha fatto nulla è che almeno avessero la decenza di tacere. Casomai volessero fare un favore ai cittadini ciociari leggessero le proposte del Movimento 5 Stelle in tema di rifiuti e di ambiente, ci sarebbero più lavoro e più salute per tutti, solo meno guadagni per chi vuole speculare sui rifiuti”