Frosinone – La Provincia parteciperà alla mobilitazione dell’Upi

FROSINONE – 17 MAG – “La Provincia di Frosinone ha aderito e parteciperà con una rappresentanza alla Giornata di mobilitazione indetta dall’UPI per domani a Roma. Occorre far sentire la voce degli amministratori e dei territori, a difesa dei cittadini e dei servizi che hanno il diritto di ricevere”: a dichiararlo è il Presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo.

“Da un lato la partecipazione doverosa alla protesta di Roma, dall’altro, la presenza forte sul territorio, per dimostrare quanto è importante permettere alle Province di agire. Proprio in questi giorni stanno partendo infatti tutta una serie di cantieri per la messa in sicurezza delle strade: solo per citarne alcuni, sulla SP 259 dopo vent’anni; sulla 155, riavviando i lavori fermi da più di 24 mesi; in questo fine settimana altri interventi a Posta Fibreno, a Cassino, a San Giovanni Incarico”.

“Rivendicare la possibilità di far funzionare le Province – ha aggiunto il Presidente Pompeo – non significa più parlare di sprechi. Questo è un discorso sorpassato, che non ci appartiene più, grazie alla responsabilità degli amministratori che guidano questi enti. Siamo un esempio da questo punto di vista. Stiamo parlando invece di garantire servizi essenziali. Se le Province non vengono messe nelle condizioni di svolgerli, a rimetterci sono i cittadini: meno sicurezza stradale, meno sicurezza sulle scuole, meno tutela ambientale, meno possibilità di sviluppo per le imprese”.

“Abbiamo dato piena disponibilità a costruire il processo di riforma di questi enti verso politiche di area vasta, a costo zero e assumendoci responsabilità spesso al buio, ora però, se non si interviene in termini di risorse e di professionalità, le Province rischiano di diventare enti non solo inutili, ma addirittura di ostacolo alla crescita di un territorio”. “Il caso della Provincia di Caserta costretta a chiudere le scuole è emblematico. Ecco perché non è più il momento di tergiversare, occorre che il Governo e il Parlamento diano quelle risposte che attendiamo da tempo. Risposte doverose che, al di là della manifestazione di domani, noi amministratori attendiamo continuando a stare sui territori, a lavorare per garantire i servizi e assumendoci anche oneri che non ci spettano, come per esempio quello di rappresentare a chi di dovere il problema della disoccupazione e delle misure per lo sviluppo”.

“Un appello che mi sento di rivolgere in particolare ai nostri rappresentanti istituzionali, al Parlamento e in Regione. Sono questi i problemi reali, che hanno bisogno di risposte urgenti e sui quali si gioca il futuro non solo dei cittadini della nostra provincia, ma anche della classe politica del territorio”.