FROSINONE – 04 GEN – “Meno 104.394,59 euro di spesa per il personale di segreteria, in cui sono compresi gli articoli 90 e i collaboratori, e per i dirigenti esterni, articolo 110. Meno 67.704,06 euro per la gestione della Sto nel 2015 rispetto al 2013. Diminuzione del numero dei dirigenti e riduzione dei settori, assicurando comunque la gestione e il funzionamento dell’Ente rispetto alle esigenze di governo del territorio”: è quanto sottolinea il presidente della provincia di Frosinone, Antonio Pompeo a seguito delle notizie di stampa riportate da alcuni quotidiani locali sulla nuova struttura della Provincia di Frosinone.

“In un quadro normativo di trasformazione della Provincia ad ente di area vasta – aggiunge Pompeo – e tenendo conto delle riduzioni dei trasferimenti, stiamo portando avanti una prima riorganizzazione della struttura amministrativa improntata al risparmio e alla gestione oculata delle risorse, adeguandoci tra l’altro alle normative esistenti”.

“Rispetto alle gestioni precedenti – continua – solo per fare un esempio chiarificatore, abbiamo alleggerito di circa 105mila euro la spesa per il personale di segreteria e per i dirigenti ex art. 110, non compromettendo, anzi garantendo allo stesso modo, la funzionalità della struttura di supporto della Presidenza. In particolare abbiamo eliminato le indennità accessorie del personale articolo 90, pur confermando tutti gli obblighi derivanti da tale incarico. Provvedimento a cui abbiamo affiancato la riduzione del compensi delle collaborazioni, aumentate di una unità rispetto a prima, ma con stessa spesa, dunque assicurando maggiore funzionalità. Abbiamo ridotto ad uno il numero dei dirigenti ex art. 110 e faremo ricorso, così come impone la legge, a convenzioni con altri Enti per coprire i posti vacanti. Un provvedimento fondamentale che sostanzia l’importante risparmio conseguito”.

“Veniamo poi, al numero dei dirigenti: li abbiamo diminuiti a 7 – spiega il Presidente della Provincia – Dunque, un risparmio. Una decisione che abbiamo affiancato alla rotazione degli incarichi, come è giusto che avvenga, anche nel rispetto della normativa anticorruzione . Quanto poi ai settori, sono stati ridotti a 13 e va spiegato, anche per chiarire quanto apparso sulla stampa, che 13 settori non equivalgono a 13 dirigenti, ma un dirigente ha la titolarità di più settori. Principio molto elementare che però va comunque ribadito. Anche per la Sto, la struttura tecnica dell’Ato 5, abbiamo tagliato le spese, sempre a qualità di servizio invariato: circa 68mila euro di risparmi”.

“Tutti questi provvedimenti hanno permesso un totale i circa 170mila euro di risparmi – conclude Antonio Pompeo – E già questo mi sembra un evidente cambio di tendenza rispetto al passato, anche al passato prossimo. Si tratta comunque solo di un primo passo: la riorganizzazione interna non si ferma qui e procederà spedita per adeguarci alle risposte che deve offrire un Ente di area vasta. Riorganizzazione che intendo perseguire con un unico ma fondamentale obiettivo: governare in maniera efficace il territorio, coniugando i principi dell’efficienza e della trasparenza, con quelli del risparmio di gestione. Mi pare, dalle cifre evidenziate, che la strada sia stata già tracciata”.