FROSINONE – 19 MAG – Una lettera da parte del consigliere provinciale Danilo Magliocchetti al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Oggetto della missiva quella che è conosciuta come “Vertenza frusinate”: Magliocchetti ricorda al governatore gli impegni che lui stesso aveva assunto. Di seguito il testo:

 

“Pregiatissimo Presidente,

in riferimento all’oggetto, richiamo la Sua cortese attenzione sull’ impegno da Ella  assunto il 10 maggio u.s., in occasione della presentazione degli interventi per l’indotto FCA di Cassino,  afferente la convocazione di un tavolo regionale, entro il 20 maggio 2016, per affrontare l’emergenza lavoro in provincia di Frosinone.

Ebbene, il 20 maggio è arrivato ma, purtroppo, al momento della stesura ed invio di questa mia, non è ancora giunta nessuna comunicazione ufficiale da parte Sua o dei Suoi Uffici.

Lo dico con il massimo doveroso rispetto e senza alcuna volontà polemica ma, al contrario, assolutamente costruttiva, l’apprezzabile impegno, importante, direi fondamentale, che Ella ha assunto, non più tardi di 10 giorni fa, non può essere disatteso o procrastinato sine die, perché il territorio della provincia di Frosinone ha bisogno, adesso,  dell’indispensabile contributo della Regione Lazio, in tutte le sue rilevanti componenti,  se veramente si vuole tentare di dare una svolta in positivo all’occupazione e quindi all’economia ciociara.

Tutti gli stakeholders locali sono pronti, responsabilmente, ed ognuno per quanto di propria competenza, a fare la propria parte, in un ottica di doverosa collaborazione tra Enti.

A tale scopo, il Consiglio provinciale  di Frosinone ha deliberato qualche giorno fa la richiesta per il riconoscimento di area di crisi complessa.

Si tratta di un atto importante e altamente significativo della situazione di estrema criticità occupazionale , ma che senza l’avallo ed il sostegno forte, presso il Governo, da parte della Regione Lazio, rischia di rimanere solo una accademica dichiarazione di intenti.

Per questo, l’Ente che Ella presiede deve assumere la centralità della vertenza lavoro di Frosinone, convocando tutti gli attori interessati,  dicendo chiaramente quante sono le risorse economiche che si possono impegnare, in quali settori, in che modo ed in quanto tempo.

A proposito di tempo, il 14 giugno prossimo, 350 lavoratori resteranno senza ammortizzatori sociali e quindi senza alcuna forma reddituale.

Si aggiunge un ulteriore dramma ad una situazione già drammatica.

Per tanti lavoratori, si pone quindi la necessità di assumere, da parte della Regione, una responsabilità sociale straordinaria, chiarendo altresì, se le politiche passive non sono percorribili, come ha già fatto sapere l’Assessore Valente che mi legge in copia, quale è la soluzione alternativa eventualmente proposta.

La prego pertanto, consapevole della Sua attenzione per le istanze che provengono dai territori,  di considerare questa mia come un accorato appello ad agire e a farlo presto.

Se la Regione Lazio, in una situazione comunque oggettivamente difficile, riuscirà a dare risposte, seppur parziali ma con politiche mirate, alla disperata domanda di occupazione della provincia di Frosinone, Ella si rivelerà un Gigante tutti noi La ringrazieremo di cuore per questo.

In attesa di  Sue comunicazioni, invio distinti saluti”.