LAZIO – 02 OTT – Sei rinvii a giudizio e due proscioglimenti. Così si è conclusa l’udienza preliminare, davanti al gup di Roma, che vedeva imputati quattro ex consiglieri regionali accusati di “spese pazze” effettuate con fondi pubblici. Il gup Elisabetta Pierazzi ha prosciolto dall’accusa di truffa gli ex consiglieri, Carlo De Romanis e l’imprenditore Emanuele Occhipinti e ha rinviato a giudizio per la stessa imputazione gli altri consiglieri Lidia Nobili, Romolo Del Balzo e Stefano Galetto. Tra i reati contestati, a seconda delle posizione, anche il peculato. Gli imputati sono accusati dal pm Alberto Pioleti di aver emesso fatture false e gonfiato rimborsi utilizzati poi in modo illecito anche per viaggi e acquisti. Il processo è stato fissato per il prossimo 16 gennaio.

La vicenda nasce dalle dichiarazioni dell’ex capogruppo del Pdl alla Pisana, Franco Fiorito, condannato per fatti analoghi in primo grado a 3 anni e quattro mesi. “Dopo mesi di linciaggio mediatico – afferma Nicola Madia, difensore di De Romanis – alimentato da accuse assolutamente inesistenti su feste faraoniche organizzate con i soldi dei contribuenti, oggi il giudice ha sancito che nemmeno un euro di danaro pubblico è stato mai speso in modo improprio o per fini illeciti. Il proscioglimento sta a dimostrare tutto questo”.