MINTURNO – 01 DIC – Una stagione di lacrime e sangue. E’ quella che attende la comunità di Minturno dopo la deliberazione del consiglio comunale che ha dichiarato il pre-dissesto. L’ente ha un pesantissimo macigno al piede, una massa passiva di 5 milioni che non promette nulla di buono per i cittadini contribuenti. L’analisi del sindaco Gerardo Stefanelli nel consi-glio comunale di mercoledì, per certi versi, drammatica, è stata la reale fotografia su una situazione economica pesante che si trascina da anni. E i numeri non ammettono appelli. Se l’ex commissario Prefettizio Bruno Strati aveva riconosciuto la scorsa pri-mavera debiti fuori bilancio per oltre due milioni di euro – per un terzo senza alcuna copertura finanziaria – il sindaco di Minturno ha rivelato come i debiti del comune siano per lo più con alcuni fornitori: avvocati, una tipografia, un web master , ex amministra-tori assolti in diversi processi finale finanche con un canile… La dichiarazione di pre-dissesto, avallata dal Ministero degli Interni, dovrebbe servire per pagare, a rate, un po’ tutti e garantire alcuni servizi essenziali. Per essere esecutiva ci saranno bisogno dell’assistenza periodica della Corte dei Conti e, entro i prossimi 90 giorni, la presenta-zione in consiglio di un piano di equilibrio che prevede la riduzione e la razionalizza-zione delle spese e l’aumento delle entrate. La dichiarazione di pre-dissesto è stata accompagnata dalle perplessità dell’opposizione di centro destra secondo le quali, in attesa di conoscere il parere dei revisori dei conti, le entrate sono garantire ma non è giusto ora far pagare ai cittadini le omissioni e talune incompetenze di taluni dirigenti del Comune di Minturno