ROMA – 01 FEB – “Ho votato scheda bianca non perché non apprezzi Mattarella, ma per il fatto di non aver condiviso il metodo Renzi per arrivare a questa candidatura privilegiando così l’unità nelsuo partito piuttosto che quella nel Paese. Penso che se la figura di Mattarella fosse stata il frutto di una discussione con le due maggioranze, quella che sostiene il governo e quella che appoggia le riforme, allora avrebbe potuto essere eletto già alla prima votazione”: lo dichiara Renata Polverini (Fi).

“Nel momento in cui si è offerta -aggiunge- una maggioranza per attuare quelle riforme importanti per il Paese si dava anche per acquisito il fatto che su una scelta così importante, come quella del garante della Costituzione, si ponessero le condizioni per arrivare ad un candidato scelto insieme”.

“Ritengo comunque che non si possa interrompere il percorso delle riforme, ma naturalmente si deciderà nell’ambito delle riunioni di partito e si faranno tutte le valutazioni necessarie. Inoltre, mi astengo da un giudizio sul comportamento di Alfano e del Ncd – conclude – perché ritengo che si debba continuare a lavorare sulla ricomposizione del centrodestra che gli italiani hanno il diritto di poter votare.”