ROMA – 25 GEN – Economicità, ragionevolezza e proporzionalità. Sono questi i tre principi che guidano la spending review firmata Zingaretti in Regione Lazio e a partire da ciò è stata emanata una nuova direttiva, che punta ad una ulteriore stretta sulle spese di rappresentanza. “Quello che vogliamo è ridurre la spesa e soprattutto proseguire il percorso virtuoso basato sulla trasparenza, spiegando ai cittadini come e chi spende i soldi pubblici”. Questo il pensiero del governatore.

La direttiva fissa dei principi stringenti su chi può beneficiare delle spese di rappresentanza (presidente, vicepresidente e assessori), con gli uffici competenti che verificheranno lo scopo e le finalità delle spese stesse. Ma quali sono le spese di rappresentanza? Si tratta di quelle sostenute per l’ospitalità di cariche ed autorità; visite ufficiali della regione tra cui inaugurazioni; ma anche le risorse destinate alla comunicazione.

Tutte le uscite, si legge nella direttiva, dovranno essere rigorosamente giustificate, specificando caso per caso tutte le motivazioni ed i rapporti che ci sono tra la Regione e l’evento che si andrà ad affrontare. Una occasione anche per migliorare la trasparenza della regione, con gli uffici che si occuperanno entro il 30 aprile di ciascun anno, a pubblicare sul sito della regione Lazio il prospetto delle spese sostenute. Un modo per i cittadini per verificare come vengono usati i soldi derivanti dalle loro tasse.