Roma – 29 MAR – “Non servono le polemiche interne. Non ci devono essere colonnelli e generali ma dobbiamo essere tutti militanti al lavoro per tornare a vincere le elezioni partendo dalle proposte e dai valori del popolarismo europeo”: così Antonio Tajani ha aperto all’Hotel Ergife la seconda giornata della convention Ppe che si è conclusa oggi con l’intervento di Silvio Berlusconi.

“Romani è un amico e una persona seria ed ha posto dei temi rilevanti, ma sto assistendo a un dibattito surreale nel nostro partito”: parole di Giovanni Toti che ha così replicato dall’Hotel Ergife allo sfogo di Paolo Romani sulla gestione del partito, mandando un messaggio anche ai fittiani.

“Circa un anno e mezzo fa – ricorda il consigliere politico di Berlusconi – il Cavaliere ha chiesto ai dirigenti azzurri di aprire le porte al nuovo e sono cominciate le barricate. Oggi amministratori e dirigenti che per vent’anni hanno fatto da tappo” al rinnovamento “si ergono a paladini del cambiamento”.

A scaldare la platea della convention azzurra promossa da Antonio Tajani all’Hotel Ergife di Roma è Alessandra Mussolini: “Vi voglio raccontare delle due ragazze che sono andate a combattere in Siria dicendo che fa-cevano le crocerossine e hanno fatto dare i soldi dallo Stato italiano ai combattenti islamici, senza dir nulla alla Farnesina…”. L’eurodeputata se la prende con le cooperanti Greta e Vanessa rapite in Siria e poi liberate e che ora chiedono di voler ritornare di nuovo a fare il loro lavoro in quei territori.

“Non hanno detto nulla alla Farnesina e al ministro dell’Interno che è Alfano…”, aggiunge Mussolini interrotta dai buuu della platea all’indirizzo dell’attuale leader di Ncd ed ex delfino del Cav.

Mussolini riprende a parlare e attacca: “Sono andate lì senza dire nulla al governo italiano e la signorina dice che si sente questo fuoco dentro e vuole tornare a combattere. Bene cara mia ma poi ci rimani e se succede qualcosa non paga più lo Stato italiano, ma la tua famiglia…”. Parole accolte da un lungo applauso e da tanti “brava” dei presenti.

Silvio Berlusconi è intervenuto in collegamento telefonico con la convention azzurra di Antonio Tajani dicendo: “L’Europa oggi non è quella immaginata dai nostri padri fondatori come De Gasperi e Adenauer. E l’Italia è irrilevante, è l’ultimo vagone di un treno che marcia a rilento e su un binario sbagliato… bisogna cambiare passo”.