CASSINO – 06 SET – Una casa del piacere in via Sferracavalli a Cassino: era gestita da una 36enne cinese.

Quando gli agenti del Commissariato, diretti dal vice questore Alessandro Tocco, sono entrati in quell’appartamento in seguito ad una segnalazione relativa ad un caso di spaccio, si sono trovati di fronte proprio la donna di nazionalità cinese. Per gli agenti non è stato difficile intuire cosa si facesse li dentro.

Luci soffuse, profilattici in quantità, dieci telefoni cellulari, una ricevuta di pagamento per l’inserzione di annunci hard ed una ragazza in abiti succinti.

Tutti gli ingredienti che portavano ad una casa di appuntamenti, con la prova del nove data dalla ragazza, anch’ella cinese, che ha ammesso di prostituirsi.

La ragazza ha raccontato agli inquirenti di essere arrivata in città pochi giorni prima da Firenze dopo aver risposto ad un annuncio in cui si offriva  lavoro nella città martire come massaggiatrice.

Una volta accolta dalla 36enne connazionale  quest’ultima  le ha rivelato che, oltre ai massaggi, in quella casa di Via Sferracavalli avrebbe dovuto offrire anche prestazioni sessuali a pagamento  ai clienti, chiedendo  un compenso di 50 euro.

Di quella somma – ha raccontato ancora ai poliziotti – a lei andavano circa 10/15euro. Agli agenti, poi, confessato di non avere il permesso di soggiorno. Subito è scatta la perquisizione. La 36enne aveva nascosto 750 euro in contanti dentro il reggiseno. Per gli inquirenti erano provento dell’attività di prostituzione. I poliziotti che il volume d’affari della casa di appuntamenti fosse abbastanza ingente. La 36enne – ipotizzano ancora gli inquirenti – tendeva ad utilizzare più ragazze per l’attività di prostituzione. Le sostituiva ogni 10-15 giorni

Per la maitresse cinese sono scattare le manette ai polsi con l’accusa di sfruttamento della prostituzione ed impiego di lavoratori stranieri non in regola con il permesso di soggiorno. Per la ragazza che si prostituiva in quell’appartamento  gli agenti del Commissariato hanno notificato l’ordine di allontanamento dal territorio nazionale essendo irregolare.