FROSINONE – 11 GIU – L’ha colpita prima all’addome poi alla testa: ad evitare il peggio sono stati gli agenti della squadra volante della Questura di Frosinone. Lui, un frusinate di 30 anni è stato arrestato, lei, la madre di 60anni è stata portata in ospedale. La storia di maltrattamenti arriva da Frosinone, il giovane ora si trova in carcere è accusato di maltrattamenti in famiglia.

Gli agenti della squadra volante erano già intervenuti nelle scorse settimane in quella casa a Corso Lazio. Il giovane aveva maltrattato in più di un’occasione la madre e tutte le volte gli agenti lo avevano fermato e calmato.

La notte scorsa in preda ad una nuova crisi di ira, ha picchiato di nuovo sua madre.

Un colpo all’addome, poi alla testa, calci e pugni fino a mandarla in ospedale. Ad evitare il peggio sono stati gli agenti delle volanti diretti dal Dott. Flavio Genovesi, allertati dai vicini. Una volta sul posto hanno trovato la donna nell’androne del palazzo che cercava di scappare dal figlio che continuava a picchiarla ed inveire contro di lei.

Accecato dalla rabbia, non si è fermato nemmeno alla vista degli agenti che lo hanno prontamente bloccato e portato in Questura. La donna ha raccontato ai poliziotti che il figlio, tossicodipendente, pretendeva dei soldi ed al rifiuto di lei, l’ha aggredita come già accaduto in passato in base al racconto e dai riscontri dei poliziotti. Questa volta per non farla uscire di casa aveva bloccato con un divano la porta.

La donna è stata accompagnata in ospedale, i medici hanno giudicato guaribile la donna in 15 giorni.

Il giovane è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e condotto nel carcere di Frosinone.