LAZIO – 05 SET –   Come un bollettino di guerra si contano i morti che cadono al fronte. Aumenta il numero delle vittime sul  posto di lavoro: 599 i morti nei primi 7 mesi dell’anno. 4 le vittime ciociare. 5 in provincia di Latina.  Sono numeri impietosi che hanno provocato la reazione della regione Lazio che ha convocato con massima urgenza un vertice per fare il punto sulla questione e individuare una strada che garantisca maggiroe sicurezza sui posti di lavoro.

La prima tappa – annunciata in queste ore dall’ assessore al Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio Claudio Di Berardino – è  accelerare sull’attuazione del protocollo regionale sulla salute e la sicurezza sul lavoro siglato alla fine dello scorso aprile con 30 rappresentanti tra istituzioni, associazioni datoriali e parti sociali.

L’accordo prevede precisi impegni da parte di ciascun soggetto, ognuno dei quali, secondo il proprio ruolo, deve mettere in atto azioni di prevenzione e contrasto agli incidenti sul lavoro – spiega l’assessore -.

Non si può più attendere. Solo nelle ultime 48 ore sono stati due i casi di infortunio mortale nella sola provincia di Latina.  E a questo punto bisogna passare dalla teoria alla pratica, perché – ritiene  Di Berardino – quello delle morti bianche deve essere un fenomeno non da ridurre, ma da debellare.

Il tavolo è stato aggiornato : ci si riunirà nuovamente tra 48 ore   con tutti i soggetti firmatari del protocollo per accelerare l’attuazione del protocollo stesso.

Intanto alle famiglie delle vittime, anche a nome della Giunta del Lazio, l’assessore al lavoro rivolge la massima  vicinanza e cordoglio. E, al contempo, Di Berardino si augura che le forze dell’ordine e quelle ispettive facciano chiarezza  affinché le dinamiche degli incidenti vengano chiarite e individuate così eventuali specifiche responsabilità.