CASSINO – 25 GIU – E’ stato il cane antidroga “Pedro” a fiutare lo stupefacente in casa del 39enne di Sant’Elia finito in manette con l’accusa di   detenzione ai fini di spaccio. I carabinieri della compagnia di Cassino gli hanno trovato a casa poco meno di 2 etti di hashish, nascosti in un mobiletto del salone, all’interno della sua abitazione nel comune cassinate. Il blitz è stato condotto dai militari   del Nucleo Operativo dei carabinieri della città martire, con il supporto dei colleghi  della Stazione di Sant’Elia Fiumerapido  coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria.  Un   mirato servizio antidroga che ha permesso di assicurare alla giustizia il  39enne, già noto  alle forze dell’ordine, accusato di rifornire il piccolo mercato dello spaccio locale.  I due panetti di fumo trovati in casa  sono stati sequestrati, così come   un coltello artigianale, trovato con evidenti residui di hashish  sulla lama, segno – secondo gli inquirenti – che veniva utilizzato per dividere i panetti in dosi più piccole, pronte alla vendita.   Arrestato in flagranza di reato, è stato trasferito nel carcere di Cassino